Caffè espresso

Il caffè e il suo mondo...

Il caffè: la rinascita di un mito.

Il caffè espresso: quando si bevve il primo caffe? La storia non lo riporta. Certo è che gia intorno all'anno mille un grande medico arabo che faceca un uso regolare di caffè. Insieme con lui lo bevevano notabili, e ministri, sapienti e uomini dotti, filosofi e mistici sufi, e furono questi a dare alla bevanda un significato sacro e rituale, recitando, a ogni sorso, un versetto del Corano.

Le proprietà stimolanti del caffè sorpresero gli uomini di quel tempo, che fino allora non avevano conosciuto altra eccitazione se non l'ebrezza dell'alcool. Ma ai musulmani la religione imponeva il divieto di bere vino; fu così che il caffè espresso divenne il vino dell'Islam, il fulmini di Allah lanciato sulla terra. E come il vino, simbolo di pienezza e fecondità nella religione ebaraica e sangue di Cristo nella religione cristiana, così il caffè divenne per i musulmani la bevanda "dal colore freddo e dall' infiammata freddezza" che dava senno e garbo agli uomini, allontanava dall'incosienza , il buio e l'attrazione della terra per innalzare gli animali al cielo ed elevare la mente nel regno del pensiero e dell'astrazione.

La casa del caffè espresso

Alla fine del XV secolo il caffè espresso era divenuto compagno inseparabile degli abitanti della Mecca. Qui furono aperte le prime botteghe del caffè espresso e qui nacquero le prime polemiche sulle ipotesi che il caffè fosse una sostanza diabolica in quanto donava forze sovranaturali. I bevitori di caffè, dentro e fuori la mecca, furono perseguitati per otto giorni. Le case del caffè vennero bruciate. Vi furono morti e feriti. Un predicatore al Cairo, dichiarò che chi faceva uso di caffè non poteva considerarsi un vero musulmano: riusci a infiammare a tal punto gli animi, che una folla inferocita di fedeli uscì dalla moschea e prese d'assalto i caffè pubblici, saccheggiandoli e maltrattando clienti e gestori. Ma nonostante tutto il caffè ebbe la meglio, ormai lo bevevano tutti, anche le donne perchè facilita il parto e combatte l'emicrania.

La Chiesa e il caffè espresso

Si era nel XVI secolo. Le tradizioni orientali giunsero in Europa e subito dopo furono "corrette": nessun buon cristiano poteva infatti permettere che la paternità del caffè fosse attribuita agli arabi, popolo notoriamente pagano e incolto. Allora, non potendo negare che fosse stato scoperto e diffuso nella terra dagli infedeli, si fece ricorso all'aspetto meno verificabilie della storia, quello dell'identità degli scopritori, che dovevano necessariamente essere cristiani, epossibilmente pii e timorati da Dio, come per esempio i monaci di un anonimo monastero dello Yemen. Mantenendosi prudentemente nel vago, Fausto Nairone racconta dunque di un custode di capre, o come altri vogliono di cammelli, che si lagnava con i monaci di un un monastero nel "paese dell'Arabia Felice" di come i suoi armenti più di una volta alla settimana vegliavano e che anzi "per tutta la notte fuori dall'usato saltellavano".
Caffè espresso macinato

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